Arte e danza nel centro storico di Bologna

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Laura Baioni

flamenco

 

Laura Baioni nasce a Castelfranco Emilia ( Modena), ed è residente a Bazzano ( Bologna).  Comincia la sua formazione Artistica a 6 anni studiando Danza Classica sino ai 12 . Dai 12 ai 23 si dedica allo studio della Danza Moderna( Lyrical Jazz) con insegnanti quali : Paola Lizza, Sabrina Rizzo, Marcello Sacchetta,Simone Alberti, Simone Vallese, Teresa Librio. In contemporanea si avvicina anche all’ Hip Hop che studierà dai 19 ai 23 anni con Simone Alberti, Marcello Sacchetta  approfondendo anche attraverso stage con Dante e Federica Loredan. Dai 23 anni ad oggi continua il suo percorso formativo nella danza Contemporanea seguendo maestri di alto livello come: Silvia Baioni, Valeria Bergamini, Vita Stasolla e laboratori coreografici con Daniela Borghini e Mauro Astolfi. Il suo primo approccio con il Flamenco sarà a 19 anni in Italia presso il Centro Studio Danza Gymmoving di Bologna con Monica Argnani.

A 21 si trasferisce a Siviglia per 5 mesi dove attua un percorso di formazione nelle più importanti Accademie de Baile  Sivigliane : Asomate Local Flamenco con Manuela Reyes e Carmen Mesa, Ados con Angel Atienza e Isabel Bayon, Museo del Baile Flamenco di Cristina Hoyos con Carmen Lozano (dove ottiene un attestato di riconoscimento e raggiungimento degli obiettivi), Academia di Manuel Betanzos con Manuel Betanzos e Andres Pena, Academia di Juan Polvillo con Adela Campallo, Stage con Maria Jose Franco e La Chiqui de Jerez presso Jerez de la Frontera.

Rientrata in Italia partecipa a differenti corsi con : El Grilo , Maria Jose Soto, Carmen Meloni, Claudio Javarone, Alicia Marquez,Isabel Bayon, Angel Atienza, La Truco di Madrid, Adela e Rafael Campallo, Leonor Leal, Juan Ogalla, Concha Jareno,Pepa Molina, Marco Flores, Alfonso Losa, Manolo Marin, Ana Morales, Guadalupe Torres.

E’ finalista al Concorso Nazionale di Baile Flamenco nella categoria Allievi, tenutosi a Torino nell’ Aprile 2010. Nell’ agosto 2011 partecipa ad un cursillo della durata di un mese presso Academia Amor de Dios di Madrid dedicato alla formazione completa del Baile Flamenco con : Alfonso Losa,Pepa Molina, Maria Juncal, la Truco, Nuria Truco, Carmela Greco, Marina Claudio,Dagmara Brown. Nel 2011 entra a far parte del gruppo “Sentir Flamenco”,con sede a Firenze sotto la direzione artistica di Claudio Javarone. A partire dal 2012 si esibisce come solista in differenti realtà tra cui “Los Viernes en la Cueva” di Bologna sotto la direzione Artistica di Ada Grifoni, Tablao “Mira la cara”di Bolzano nella serata “ Jovenes”  diretto da Manuela Baldassarri, Ristorante Vito e Il Barazzo Live con sede a Bologna. Nell’Aprile 2013 partecipa alla terza edizione del “Concurso de Baile Flamenco”,città di Torino,nella categoria Solisti in progress e si classifica al terzo posto con la giuria composta da Rafaela Carrasco,Manuel Betanzos,Alicia Marquez,ottenendo una borsa di studio consistente in ore da spendere in tre Accademie Sivigliane. Ottiene,inoltre,nel medesimo concorso,il primo posto nella Categoria gruppi sotto la direzione Artistica del maestro Claudio Javarone . Nel Febbraio 2014 si reca a Sevilla per un mese,e approfondisce i suoi studi con Adela e Rafael Campallo,  Manuel Linan, La Lupi. Partecipa,inoltre,ad una MasterClass tenuta da Concha Jareno .

Nel Marzo 2014 presenta insieme alla collega Lucia Capponi e alla Compagnia Las Flores, lo spettacolo ”POQUITO A POCO” presso il Teatro del Baraccano di Bologna con replica a Castello d’Argile e partecipando con il medesimo alla rassegna estiva organizzata dal Teatro. Ad Ottobre 2014 partecipa allo Spettacolo di “TERRA in TERRA” sotto la direzione Artistica di Giulia Tacconi,danzatrice Contemporanea. Sempre nel 2014 è danzatrice del -Cuadro Flamenco- presso il Tablao “Los viernes en La Cueva”di Bologna.E si esibisce in vari tablao sia a Bologna sia in altre città d’Italia.

Nel Settembre 2015 si trasferisce a Siviglia ove rimarrà stabile sino a Marzo 2016,e approfondirà ulteriormente la sua formazione con diversi maestri,alcuni tra i quali Adela Campallo, Rafael Campallo, Ana Morales e Guadalupe Torres. A conclusione del percorso formativo in Andalusia, si esibisce  il 10 Marzo 2016 a Siviglia in un Tablao  la Casa ENSAMBLA’accompagnata al Cante da Edu Hidalgo e al Toque da Samuel Gutierrez. A maggio 2016 si esibisce come Artista invitata  al Tablao Churchill di  Milano. Ha danzato nella compagnia Flamenque Vive diretta da Gianna Raccagni con lo Spettacolo “ Colores Morenos”. Ha danzato nella compagnia Alquimia Flamenca diretta da Monica Argnani. Ha danzato nella compagnia La Fragua diretta da Roberta Ravaglia partecipando alla rassegna” tre danze, un’anima”. Ad oggi è danzatrice nella Compagnia Las Flores diretta da Laura Baioni e Lucia Capponi, e nella Compagnia FlamenqueVive con lo Spettacolo “FlamencaSon” sotto la direzione Artistica di Gianna Raccagni.

Lucia Capponi

flamenco

 

Lucia Capponi nasce a Bologna nel 1984 e si avvicina alla danza fin dall’infanzia; inizialmente segue corsi di danza classica, per avvicinarsi in seguito alla danza moderna e contemporanea. Inizia a studiare il baile flamenco in adolescenza con Monica Argnani, Gianna Raccagni, Roberta Ravaglia e Claudio Javarone. Dal 2007 si reca regolarmente in Spagna, in particolare a Jerez de la Frontera, Siviglia e Madrid, per periodi di studio intensivo con artisti come Manuel Betanzos, Angel Atienza, Isabel Bayon, Alicia Marquez, Adela Campallo, Juan Ogalla, Leonor Leal, Maria José Franco, la Truco, Concha Jareño, Pepa Molina.

Ha collaborato come ballerina nel corpo di ballo della compagnia Flamenquevive diretta da Gianna Raccagni per lo spettacolo Colores Morenos, ha fatto parte del gruppo Alquimia Flamenca diretto da Monica Argnani e del gruppo La Fragua diretto da Roberta Ravaglia.

Nel 2010 partecipa al I° Concorso Nazionale di Baile Flamenco Ciudad de Torino nella categoria Allievi aggiudicandosi il secondo premio. Dal 2011 al 2013 fa parte del gruppo di impronta professionale Sentir Flamenco, diretto da Claudio Javarone. Dal 2013 si esibisce come solista in diversi tablaos italiani. Nel 2013 partecipa al III° Concorso Internazionale di Baile Flamenco Ciudad de Torino nella categoria Solisti in Progress ottenendo il terzo premio e un premio speciale del Centro de Baile de Jerez. Nell’ambito del medesimo concorso fa parte del gruppo Sentir Flamenco di Claudio Javarone, che si aggiudica il primo posto.

Insegnante dal 2007 al 2012 al fianco di Monica Argnani presso la scuola di danza Bologna Danza by Gymmoving, dal 2012 al 2015 tiene i propri corsi presso la scuola di danza Studio UP di Bologna.

Fa parte della compagnia Flamenquevive, con cui calca importanti palcoscenici italiani con lo spettacolo FlamencaSon.

Da settembre 2015 fino a marzo 2016 si trasferisce a Siviglia per approfondire lo studio del baile con vari maestri, tra cui Adela Campallo, Rafael Campallo e José Maldonado. Nel marzo del 2016 si esibisce come solista presso il tablao La Casa Ensamblà di Siviglia.

 

 

Yiskah J. Cestaro

danza contemporanea e teatro danza

danza africana contemporanea

 

La mia ricerca in danza integra linguaggi diversi, che dialogano, contaminandosi. Il mio interesse per le espressioni corporee, per la danza e per le pratiche fisiche-meditative è congiunto allo studio delle danze tradizionali africane occidentali e della danza contemporanea, ed integrato all'analisi biomeccanica del corpo in movimento. La mia esperienza in danza mi porta ad individuare proprio nelle differenze di linguaggio, quella "diversità che accomuna" e che rimanda al senso di un'origine creativa primordiale, che può svincolarsi da una forma convenzionale.

Danzatrice, performer, Yogini, ricercatrice nell'ambito della terapia del corpo. Ha iniziato con la danzatrice e coreografa Paola Palmi e con la musicoterapetura, vocalista e attrice Chiara Stefani; con loro ha lavorato nelle compagnie Lavori in Corso, Gal, Cat e collaborato in progetti teatrali e di regia, anche rivolti a ragazzi diversalmente abili.

Negli anni successivi, studia con Lucia Palladino, che la introduce all’analisi biomeccanica del movimento in danza attraverso l'Axis Sillabus, sistema di lavoro elaborato dal pedagogo e danzatore Frey Faust. Da questo incontro, cambiano in modo decisivo la pratica personale, lo stile di vita e il modo d’insegnare. Negli stessi anni il Dott. Alessandro Panebianco la introduce allo Shiatsu, alla terapia craniosacrale e all’integrazione fasciale, arricchendo profondamente tutta la ricerca svolta fino a quel momento. Ha studiato le danze dell'Africa con Michela Di Crescenzo (Mali, Guinea), e approfondito il suo percorso con stage e training intensivi di formazione in Italia e all'estero con Francesca Pedulla (il corpo poliritmico e danza del Benin), Frey Faust, Baris Mihci, Kira Kirch, Monica Rimondi, Martina La Ragione (danza contemporanea), e in Africa con i pedagoghi e coreografi Francesca Pedulla e Frey Faust nel progetto Traces 2015, Benin (formazione in danza e creazione). Da dieci anni si dedica allo studio delle terapie alternative e a percorsi di auto-guarigione. Ha intrapreso negli anni differenti percorsi formativi in Yoga, tra cui: Yoga-Terapia, Parinama Yoga, Pradipika Yoga, Scuola Iyengariana. Si è formata in seguito in Yoga terapia Ayurvedica e massaggio Ayurvedico con il dott. Rajesh Shrivastana (Namaste India). Attualmente sta approfondendo il ruolo dello Yoga nella gestione dello stress, con Lucia Ramponi, Massimo Bonomelli, Giuseppe Goldoni (metodo Bohole).

Il corso:

L'incontro e la mescolanza tra le antiche danze tradizionali dell'Africa dell'Ovest e la danza contemporanea, generano un linguaggio fortemente simbolico, espressivo e teatrale, mai slegato dal ritmo e dal senso di radicamento nella terra. Il dialogo tra questi stili si esprime attraverso un corpo organico e poliritmico che a piedi nudi parla di vita, di uomini, di donne, di ricorrenze e quotidianità, quindi è fortemente connesso alla dimensione sociale e culturale dell'uomo.

Tracciare un percorso attraverso elementi di danza contemporanea ed africana significa fare esperienza di pratiche performative antiche ed attuali che comunicano e si arricchiscono a vicenda in un'area di confine e di dialogo: un incontro creativo di intima congiunzione tra corpo e ritmo. Si considerano come punto di partenza le caratteristiche strutturali, meccaniche ed espressive del corpo, e si ricercano le chiavi che aprono al movimento consapevole in danza, al fine di acquisire consapevolezza, abilità, creatività. Il corso è rivolto a danzatori, attori e a tutti coloro che desiderano sperimentare il corpo in ogni sua potenzialità.

"A piedi nudi, le tribù africane danzano da sempre il loro legame con la terra, trasferendo l'energia della terra al movimento; la danza contemporanea nasce nel secondo dopoguerra, dalla ricerca del motivo del gesto danzato e dal rifiuto di un corpo codificato: con le pratiche del floor work e del release, il corpo scalzo riaffonda le sue radici nella terra, ritorna all'animalità e all'organicità del movimento, avvicinandosi in modo naturale alle danze originarie."

Silvia Berti

danza contemporanea

sbarra a terra

Inizia i suoi studi di danza e pianoforte presso il Mousikè di Bologna, nel 2004 si è laureata (with Honours) al Trinity Laban di Londra (Ba Hons Dance Theatre), approfondendo le diverse tecniche della modern dance americana, lo studio della danza classica come supporto alle tecniche contemporanee e le diverse tecniche somatiche quali Feldenkrais, Alexander, Skinner e Bartenief anche come introduzione all'improvvisazione.
Nel 2014 prosegue la sua formazione frequentando e portando a termine (with Honours) il Master MA Creative Practice Profesional Dance Pathway presso il Laban di Londra ed Independent Dance. Qui continua lo studio delle tecniche somatiche come risorsa nelle diverse metodologie di ricerca e creazione coreografica personale. Nel 2015 consegue il Diploma per l'insegnamento della Ginnastica Posturale e nel 2016 termina il percorso di formazione Teacher Training in Hatha Yoga (Yoga Alliance, Csen).
Dall'autunno 2005 al 2007 collabora con la coreografa Silvia Traversi nelle produzioni della compagnia Traversi Danza. 
Dal 2007 al 2010 è danzatrice per la compagnia Aldes di Roberto Castello in produzioni nuove e di repertorio e partecipa come danzatrice alla trasmissione televisiva "Vieni via con me" di Fabio Fazio e Roberto Saviano su RAI 3.  
Come danzatrice free lance prende parte a lavori di Ambra Senatore, Romeo Castellucci, Biagio Caravano, Susan Sentler, Giorgio Rossi e Kirstie Simson. 
Nel 2005 partecipa come coreografa al festival Resolution di Londra, nel 2009 è finalista con Stefano Questorio al premio Equilibrio di Roma. Nel 2017 presenta due lavori, "Dance of light" e "Dance of darkness" a MonteVerità. Dal 2011 presenta i suoi lavori in Italia e all'estero.
Insegnante di danza contemporanea, classica ed improvvisazione presso diverse scuole di Bologna.
Dal 2009 conduce con Gaia Germanà, laboratori di danza per persone non vedenti ed ipovedenti.
Nel 2011 crea con Chiara Castaldini il gruppo di formazione e introduzione alla Danza Urbana Phren, costituito da soli adolescenti.
Dal 2013 insegna danza contemporanea, improvvisazione e danza classica presso la scuola TanzRaum di Penzberg (Monaco), in occasione dei workshop estivi ed invernali.
Nel 2016 fonda l'Associazione MUVet, con Gaia Germanà e Martina Malvasi.

Giuditta de Concini

danza indiana Bhārata Nāṭyam

 

Dopo un lungo percorso di danza contemporanea e teatro, Giuditta de Concini si accosta al Bhārata Nātyam nel 2002 con Nuria Sala Grau. Continua ad approfondire lo studio in India e in Italia con i maestri C.K. Balagopalan, P.T. Narendran, Leela Samson, Meena Raman, Win Thang e C.V. Chandrashekar, proseguendo attualmente sotto la guida di Priyadarsini Govind e Monica Gallarate.

Dal 2007 affianca l'insegnamento del Bhārata Nātyam all'attività performativa. Dal 2009 collabora regolarmente con la cattedra di Teatri Orientali dell'Università di Bologna tenendo lezioni/spettacolo sul teatro danza dell'India del Sud.

Giuditta è co-fondatrice di Associazione Jaya (associazionejaya.it) con cui organizza corsi, eventi, seminari e spettacoli legati alla cultura indiana, con professionisti di fama internazionale e allievi.

Il Bhārata Nātyam è la più antica forma di teatro danza sacra del Sud dell'India. Nātyam in sanscrito significa danza, Bhārata è invece un acronimo delle tre parole BHAva (espressione), RAga (melodia), TAla (ritmo): questa danza è una perfetta sintesi dei tre elementi. Si tratta di un codice straordinario in cui anche il gesto più minuto ha un'anima. Ci si immerge nella bellezza delle storie antiche, e allo stesso tempo ci si accorge di poter parlare un linguaggio quotidiano attraverso le mudrā. Al centro della pratica sarà la costruzione della geometria e delle linee del corpo, la velocità e la ricchezza ritmica, il linguaggio gestuale (mudrā) e la mimica del volto (abhinaya). Il Bhārata Nātyam coinvolge l'essere nella sua totalità: la gioia di vivere accompagna chi danza!

Nicoletta Mastroianni

danza mediorientale

danza in gravidanza e con bimbo in fascia

 

Nicoletta Mastroianni intraprende lo studio della danza mediorientale e contemporanea nel 1999 e affianca ad esse la pratica dello yoga. Conclude nel 2009 la "Scuola biennale di formazione professionale in danza egiziana e mediorientale Maria Martinez" e consegue il master per insegnanti nel 2010. E' insegnante autorizzata Tanz Raum Teacher.

Nel corso degli anni approfondisce la sua conoscenza formandosi con artisti quali Maria Martinez, Marie Al Fajr e Claudia Heinle (danza egiziana tradizionale e contemporanea), Nesma Al-Andalus (danza arabo-andalusa e folk egiziano stile Reda), Teresa Tomas (danza orientale), Miriam Peretz (danza persiana, etno-contemporanea). Frequenta "Il corpo sensibile" (corso di formazione per le arti teatrali e performative) condotto da Anna Russo, Elisabetta Colace e Sabina Meyer e partecipa al percorso formativo “Il ventre della Luna” (danza e teatro per il femminile in gravidanza ed esogestazione).

 Dal 2006 è danzatrice in spettacoli del regista e coreografo Arturo Cannistrà presso il Teatro Comunale di Bologna in occasione dei progetti FNASD . Si esibisce nei principali teatri di Bologna e su territorio nazionale in qualità di solista e con l'ensemble “Daramad”, prestandosi anche a contaminazioni di stile, in spettacoli e rassegne concertistiche di musica tradizionale etnica, classica, etnojazz e contemporanea. E' danzamovimentoterapeuta in formazione presso il Centro Toscano di Arte e Danza terapia “Metodo Fux e chiave simbolica” e propone a Bologna corsi di danze mediorientali e danzaterapia .

DANZA IN GRAVIDANZA E CON BIMBO IN FASCIA

Il corso è rivolto a donne che desiderano vivere l'attesa nella piena consapevolezza e condivisione della propria creatività. Essere toccate dalla musica facendo esperienza del ritmo/corpo/senso e della melodia/emozione/fluidità, attraverso un percorso di movimento autentico e la conoscenza di semplici passi e simboli, non solo contribuisce a sviluppare armonia e benessere interiore ma costituisce anche una via di scoperta gioiosa. La gestualità e i movimenti della danza orientale vissuti dall'interno e all'interno di una cornice esperienziale di danzamovimentoterapia artistica e in chiave simbolica, conducono naturalmente a sperimentare il piacere del corpo e del ballo nei mesi di trasformazione che precedono la nascita. Il percorso è, inoltre, aperto alle neo mamme che desiderano danzare col proprio bambino (in esogestazione e fino ai 12/18 mesi) per cullare e/o riattivare il piccolo, per giocare insieme, per risvegliare e rafforzare il naturale legame tra mamma/bimbo e mamme e bimbi. L'esperienza consente, infatti, di vivere il reciproco contatto fisico (fondamentale nei primi nove mesi dalla nascita, poiché in questo periodo avviene il processo di attaccamento che permette di gettare le basi di una relazione solida) nella musica e nella danza, quali supporti e veicoli di capacità percettive, funzioni cognitive e sviluppo emozionale.

DANZE MEDIORIENTALI

Danze delle donne per le donne, ricche di significati simbolici connessi all'universo femminile, esse agiscono a partire dal più basso centro di gravità ed energia dell'addome, concetti base della loro forza e delicatezza insieme. Profondamente legate alla musica, alla poesia cantata e all'estetica che sottolinea le arti arabe, la loro gestualità è intensa ed espressiva ed il linguaggio potentemente emozionale: vibrante passione del Baladi, esuberanza e forza dello shaabi, lirismo etereo del Classico, fino all'eleganza caratteristica delle danze che accompagnano l'esecuzione delle Muwassahat. L'accento sull'astrazione, sulla ripetizione, sull'improvvisazione, i dettagli complessi che creano l'insieme, il grande uso del ritmo e delle linee curve, ne caratterizzano gli stili. Si celebrano le origini, si vive la tradizione e si amplificano i significati verso uno stile contemporaneo, guardando al corpo come "unità" radicata alla Terra e collegata al Cielo.

Nica Portavia

contact improvisation

 

Biografia:

Sono nata a Fano nel 1983. Ho iniziato a danzare da piccola presso la scuola di danza classica di Paola Furlani e a 12 anni ho iniziato con il teatro frequentando la Scuola del teatro Stabile di Fano (PU) diretto da Fabrizio Bartolucci. 

Dopo il liceo mi sono trasferita a Bologna per frequentare l'università di lettere moderne indirizzo filologia, e qui ho frequentato diverse scuole e corsi fino a conoscere Anna Albertarelli e innamorarmi del suo materiale sul teatro fisico e la danza. 

Con lei ho scoperto la contact improvisation che é diventata il linguaggio che mi appartiene. Ho cominciato a viaggiare e studiare con tanti insegnanti diversi tra cui: Leilani Weis, Anjelika Doney, Charlie Morrissey, Matan Lewchovich, Martin Keogh, Yochai Ginton, Olivia Courtey Messa, Asaf Barach, Yaniv Mintzer, Linda Bufali, Alex Guex e molti altri. A Bologna insegno regolarmente e organizzo eventi di CI e jam in Italia ed Europa. Nel 2016 ho iniziato a contaminare Rimini con la contact improvisation insegnando li ed ora a Rimini c’é un bellissimo gruppo. 

Ho partecipato a numerosi festival internazionali ed europei.

Due anni fa ho conisciuto il Butoh e nel 2017 ho organizzato il primo festival di butoh e contact “Dans a pic”.

Ho presentato varie performance durante la mia residenza in Francia sia in solo che in coppia con un danzatore francese Anis Ouzzani.

Nel settembre 2017 ho insegnato in Ukrainaz

Nel novembre 2017 sono stata invitata come guest teacher al festival di vienna e nel gennaio 2018 al festival Snowsurf in Ukraina. 

Ho insegnato in francia germania, ukraina, italia

Quest’anno sono entrata nell organizzazione dell ItalyContactFest ( festival italiano di contact improvisation)

 

La contact Improvisation è una pratica che nasce in america alla fine degli anni 60 grazie alla ricerca di un gruppo di danzatori guidati da Steve Paxton e Nancy Starck Smith. Si fonda sulla fiducia reciproca la fluidità l'ascolto l'apertura.

Usa la forza di gravità e il pavimento come due partners: muoversi mantenendo il contatto con l'altro, cercando di risolvere ogni azione in passaggi semplici e continui.

Potenzia la capacità di relazione e la percezione sensoriale. Il corpo si educa al peso, al peso dinamico, allo spazio/tempo, e acquisisce così una consapevolezza personale che permette di padroneggiare le leggi stesse della fisica.

Non è richiesta particolare esperienza, solo voglia di mettersi in gioco. 

Si consiglia abbigliamento comodo e a strati. 

In questo laboratorio andremo ad esplorare questa pratica partendo dall ascolto di noi stessi e dell altro, esploreremo come siamo fatti anatomicamente, esercizi di tecnica di CI, dinamica, improvvisazione, composizione istantanea, authentic movment.

Ci prenderemo tempo, ci daremo tempo. La cura e la presenza di essere, esserci.

Paola Perrone

danze popolari del sud Italia

 

Da sempre interessata allo studio sul corpo attraverso il movimento, segue un percorso parallelo di formazione coreutica e studi universitari, laureandosi nel 2005 in Storia della danza e del mimo con una tesi sull'analisi di una performance di danza butoh, rappresentativa del maestro giapponese Kazuo Ohno (Danzare la verità: lo svelamento dell'anima attraverso il linguaggio del corpo).

Dopo un percorso giovanile dedicato alle arti marziali, inizia a studiare danza moderna, butoh, hip hop, afro senegalese, flamenco e bharata natyam. Segue stage con Daniela Borghini, Wes Veldink, Mwula Sungani (modern jazz), Yoshito Ohno (butoh), Haru Kugo, Monica Gallarat, Sangeeta Isvaran (bharatanatyam).

Si avvicina alle danze popolari nel 2008, seguendo corsi presso il centro di produzione e formazione danze del Mediterraneo TarantArte di Bologna (prima Taranta Power), con la direzione artistica di Maristella Martella. Entra a far parte dell’omonima compagnia, partecipando a spettacoli in tutta Italia.

Nell'estate del 2009 e del 2010 partecipa alle residenze artistiche tenuta da Maristella Martella a Corsano (LE), prendendo parte come danzatrice al Festival 'Notte della Taranta' a Cursi (LE) con la performance Taràn_Danze; agli spettacoli Corti Mediterranee (Montesano Salentino) e Popoli - Global Melting Pot Festival Salento (Corsano).Nel maggio 2010 partecipa, con borsa di studio, alle giornate di approfondimento sulla pizzica pizzica salentina tenute a Melpignano (LE) all'interno del progetto La Taranta nella rete, seguendo lezioni tenute da Maristella Martella, Anna Cinzia Villani, Franca Tarantino e Vincenzo Santoro. Nel 2011 con la Compagnia TarantArte danza per il Festival di Danza Contemporanea Oriente Occidente a Trento.

Come danzatrice, collabora con diverse formazioni musicali del mondo popolare e, come insegnante, tiene corsi per bambini e adulti a Bologna e sul territorio nazionale.

 

Elena Soverini

Progressing Ballet Technique

A 7 anni inizia lo studio della danza Classica (metodo RAD - Royal Academy of Dance di Londra) e Modern Theatre (metodo ISTD - Imperial Society of Teaching of Dancing) sotto la guida di Ersilia Patrizia Piccolomini presso l’Associazione Coreutica Grand Jeté di Castel Maggiore (Bo); supera gli esami in entrambe le discipline fino al livello Advanced 1. Nel 2010 intraprende gli studi anche della danza contemporanea, con il maestro Massimo Baldanza. Dal 2016 frequenta il laboratorio di espressività teatrale nella danza, tenuto dal regista e attore bolognese Stefano Antonini. Dal 2006 partecipa come solista ai progetti culturali ‘Leggere per ballare’, in scena al Teatro Comunale di Bologna e all’Auditorium Manzoni, organizzati dalla FNASD-Associazione Espressione Danza di Bologna in collaborazione con la Fondazione Aterballetto di Reggio Emilia, sotto la direzione artistica di Arturo Cannistrà. Prende inoltre parte a numerosi stage e corsi di perfezionamento per danzatori sotto la guida di maestri di fama internazionale, tra cui Elisabeth Platel e Francesca Zumbo, dell'Opéra di Parigi; segue gli workshop sul repertorio di Forsythe con Riley Watts, Elizabeth Waterhouse e Brigel Gjoka (ballerini della compagnia Forsythe) e di tecnica e repertorio GAGA con Shahar Binyamini (Gaga instructor, Batsheva Dance Company di Ohad Naharin), Valerio Longo (Aterballetto), Virgilio Sieni (Compagnia Virgilio Sieni). Nel 2002 inizia a insegnare danza classica e modern, presso l’ASD Coreutica Grand Jeté e si dedica con passione e studio anche alla coreografia. Nel 2004 consegue il diploma aid&a di secondo livello come insegnante di danza classica e jazz. Dal 2012 è insegnante registrata RAD, dopo aver conseguito il diploma del CBTS (Certificate in Ballet Teaching Studies) della Royal Academy of Dance per l’insegnamento della danza classica.

Da allora si mantiene aggiornata in modo da ricevere nuovi stimoli e offrire insegnamenti sempre più efficaci e completi: partecipa agli stage di aggiornamento organizzati dalla RAD per insegnanti; parallelamente frequenta i corsi per insegnanti durante la scuola estiva dell’ISTD (di classico, modern, contemporaneo e body conditioning); partecipa agli workshop e ai corsi di formazione per insegnanti su temi specifici quali: danza per adulti, con Mariapia Di Mauro (esaminatrice RAD); repertorio classico, con Elias Garcia Herrera (insegnante presso la scuola del Ballet du Nord, l’Opera di Lione, la compagia Egribianco danza e il Balletto del Sud); discovery repertoire, con Renata Justino (esaminatrice RAD); insegnamento creativo nella danza, con Tom Hobden (insegnante al Trinity Laban conservatorio di musica e danza di Londra); seminario sull’endehors, con Soahanta de Oliveira (Professeure en Analyse Fonctionnelle du Corps dans le Mouvement Dansé di Parigi).

Nel 2016 è vincitrice della borsa di studio internazionale per insegnanti rilasciata dall’ISTD durante la Summer School italiana, riconoscimento che le permette di andare a studiare nel 2017 nella sede centrale dell’Accademia a Londra, sotto la guida di Tereza Theodoulou (esaminatrice ISTD e presidente della Facoltà di Modern Theatre dell’ISTD). Nel 2017 intraprende lo studio della tecnica della danza contemporanea secondo il metodo Pigato Contemporary e partecipa al corso di formazione per insegnanti di danza contemporanea, sotto la guida di Stefania Pigato (livello base, composto da 3 lezioni di tecnica e 2 lezioni di contact e partnering). Nel 2018 diventa insegnante certificata di PBT - Progressive Ballet Technique, metodo innovativo per il rinforzo della tecnica e della postura della danza classica, sviluppato e promosso da Marie Walton-Mahon (RAD, RTS, diploma of Dance Teaching and Management). Nel 2018 viene selezionata dall’artista russo Vadim Zakharov per il ruolo della ballerina di danza classica nella performance ‘Tunguska – History marches on a table’, in scena all’ex GAM di Bologna, progetto speciale di Art City Bologna 2018, curato dal MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. Nel 2018 è coreografa e ballerina protagonista del musical “Polvere di Stelle”, regia di Elisa Marchesani, in collaborazione con Associazione Carnevale Persiceto e ASD Coreutica Grand Jeté (debutto al Teatro Comunale di S.Giovanni in Persiceto con il patrocinio del Comune). Attualmente insegna danza classica e modern presso l'ASD Coreutica Grand Jeté di Castel Maggiore e presso l'Associazione Culturale Demi Gang di Bologna.

Nell’insegnamento, crede nel connubio tra tecnica e creatività come leva per accrescere la consapevolezza di bambini e ragazzi nell’uso espressivo del corpo e la conoscenza di se stessi; è per questo che alterna l’insegnamento della tecnica ad attività creative e all’improvvisazione. Guidandoli nella sperimentazione di vari tipi di movimento e dinamiche e accompagnandoli nella ricerca della loro personale interpretazione, pone al centro dell’insegnamento l’essenza artistica della danza.

PROGRESSING BALLET TECHNIQUE

Il Progressing Ballet Technique (PBT) è un programma innovativo sviluppato dall’insegnante australiana della Royal Academy of Dance Marie Walton-Mahon per gli studenti di danza.

Con l’ausilio della fit ball del metodo pilates, oltre a palle di dimensioni minori e alla banda elastica, il metodo aiuta a trovare la giusta postura ed il corretto piazzamento del peso, coinvolgendo i gruppi muscolari appropriati.

In particolare, il programma permette di sviluppare una profonda memoria muscolare; infatti, grazie alla palla instabile posizionata sotto il corpo che mette costantemente in disequilibrio, chi pratica il metodo sviluppa una maggiore stabilità e allineamento, andando a lavorare sugli addominali e sui muscoli responsabili della rotazione nella danza classica e a ricercare la corretta disposizione del peso, elementi fondamentali per un danzatore. Questo metodo consente di arrivare a risultati migliori durante la pratica della danza ed è usato anche nella riabilitazione dei ballerini dopo infortuni. Il corso è indirizzato sia a danzatori che ad amatori.